Recensione del libro “Ultimo Viaggio” di R.Monroe

        (TMI Focus, Vol. XXI, No. 4, Fall 1999)

                                                         RECENSIONE LIBRO

                                   Robert A. Monroe, Ultimo Viaggio

                                  Recensione a cura di Miles Pearce

                         Traduzione dell’inglese a cura di Daniela Colavitti

Miles Pearce ricevette la borsa di studio del 1996 del Monroe Institute, una borsa di studio assegnata ogni quattro anni ai senior qualificati della contea di Nelson. Attualmente è iscritto come studente presso l’Università Wesleyan di Middletown, Connecticut, in previsione di una laurea in antropologia. Tuttavia, rimane aperto nei confronti dei suggerimenti che gli arrivano dalle gioie delle vocazioni altrui.  Miles ha partecipò al GATEWAY VOYAGE® nel mese di agosto.

In Ultimo Viaggio, Robert A. Monroe sottolinea due punti enunciati nella sua “Panoramica Differente”. Siamo più del nostro corpo fisico. C’è un’esistenza che continua dopo la morte.

Continua dicendo che le nostre esperienze di vita umana servono uno scopo molto importante, ma che la consapevolezza / intelligenza del nostro essere esisteva molto prima ed esisterà molto dopo la nostra vita fisica su questo piano. La nostra attuale espressione socio-culturale non riconosce un’esistenza al di fuori del tempo e dello spazio. Questo limita la maggior parte di noi ad una porzione molto piccola di ciò che siamo capaci di sperimentare come esseri coscienti e intelligenti. Andare oltre la percezione dei limiti della convenzione sociale contemporanea per formulare una solida Panoramica Differentebasata sulla sperimentazione, è l’obiettivo principale che Monroe propone al lettore.

Un fattore importante su cui Monroe argomenta riguarda il potente impatto che i nostri corpi fisici hanno su di noi. Siamo vincolati dai limiti collegati alle realtà del nostro sistema di vita terrestre. Molto più spesso di quanto si pensi, il nostro “sub-sé animale” esercita un grande controllo su ciò che siamo in grado di fare e che vorremmo realizzare. La nostra mente cosciente può avere i più nobili obiettivi ed aspirazioni lungimiranti, ma qualunque nostro tentativo di raggiungere ciò che ci siamo preposti verrà vanificato da una mancanza di collaborazione da parte del nostro sub-sé animale. Monroe sostiene che il sub-sé animale è responsabile della filtrazione e dissoluzione della nostra lucidità mentale (p. 72). Afferma che i suoi impulsi contaminano quasi ogni aspetto della vita dell’uomo. Questa idea merita ulteriori considerazioni dato che c’è chi considera il corpo come un mero contenitore e questo è il frutto di una mente incolta e frenetica che distorce il nostro intento.

Tuttavia è estremamente importante comprendere i capricci della nostra natura biologica e impegnarsi al fine di stabilire una collaborazione con essa. Se riusciamo a farlo e quindi a permetterci di accedere al campo (M) di Energie non fisiche, entriamo nel regno delle possibilità illimitate.

Altrettanto importanti (e forse ancora di più) sono gli effetti sulla nostra programmazione culturale. Dal giorno in cui nasciamo, siamo costantemente esposti ad una versione della realtà condivisa da quasi tutti membri della nostra società.

Dall’istante in cui ci troviamo nel grembo materno e per l’intero periodo del nostro

sviluppo fisico e mentale, ci viene detto: “È così, è così che funziona il mondo …”

La nostra società minimizza drasticamente qualunque resoconto sulle realtà al di fuori del tempo e dello spazio. Qualsiasi esperienza possiamo avere da bambini che non sia compatibile con la percezione della realtà di comune concezione, è fortemente sconsigliata e veniamo ammoniti a non ripeterla o rivelarla ad alcuno.

Ci sono sicuramente alcune diversità nell’interpretazione collettiva della realtà, ma di solito sono la minoranza, soprattutto dopo l’avvento dei mass media e la recente ed estrema omogeneizzazione che si è verificata nella nostra società. Anche la tendenza delle istituzioni religiose e politiche dominanti a punire severamente chi ha una visione diversa, non è certamente d’aiuto. 

Quando arriviamo alla maturità fisica, la maggior parte di noi ha già acquisito una mentalità piuttosto rigida. Diventa una grande sfida rivalutare oggettivamente i nostri condizionamenti culturali e modelli di pensiero.

Secondo le scoperte di Monroe, la nostra esperienza di vita sulla Terra è immensamente preziosa a prescindere da quello che facciamo, ma esplorando le realtà al di fuori dello spazio-tempo, possiamo scoprire chi e cosa siamo veramente, portando al massimo la nostra esperienza di vita. Il primo passo verso questo processo consiste nello sviluppo di una Panoramica Differente che consentirà tali esplorazioni. Come inizio potrebbe essere necessario porre fiducia nelle descrizioni di Monroe e di altri esploratori al fine ultimo di riuscire a trasformare tali credenze in nozioni personali.

Dopo aver stabilito la sua Panoramica Differente e aver esplorato altri sistemi energetici, Monroe si ritrovò in un vicolo cieco. Non sapeva cosa avrebbe dovuto fare. Sentiva che in qualche modo aveva sbagliato strada o perso un elemento importante.

Si materializzò una direzione nuova: “La necessità primaria era conoscere me stesso senza equivoci. Più fossi riuscito a conoscermi, più avrei saputo cosa sono nella manifestazione non-fisica, e più sarei arrivato vicino a trovare il motivo del percorso che stavo seguendo.” (p. 133).

Arrivato a questa conclusione, Monroe trascorse un anno scavando nei meandri del suo Io-Là (oltre l’esistenza fisica). Scoprì una serie di “strati” che ebbero un ruolo decisivo nella definizione del suo Io-Là. Lo strato di memoria è una registrazione completa dell’intera vita. Viene costantemente aggiornato dai continui segnali dal corpo fisico. Vicino allo strato di memoria trovò uno strato di paura e uno strato emotivo. Apparentemente l’Io-Là crea un sistema efficiente per la negoziazione e catalogazione di questi problemi. Monroe concluse che tutti noi abbiamo il nostro Io-Là attivo che si prende costantemente cura di noi e che tutti abbiamo il potenziale per riprodurre le sue esperienze da soli. Altri fattori importanti che ha scoperto sono:

1. comprendere i campi di energia (M) e imparare ad interagire con essi;

2. essere consapevoli delle influenze (sia positive che negative) e imparare a cogliere solo ciò che è utile;

3. abbandonare i sistemi di credenze limitanti.

Il lavoro di Robert Monroe e The Monroe Institute (TMI) offre interessanti opportunità per l’espansione del potenziale umano. Le tecniche guidate e la tecnologia Hemi-Sync® sono un metodo semplice che permette alle persone di accedere a energie che in precedenza erano disponibili solo per chi aveva molta autodisciplina e determinazione. 

Un monaco buddista una volta disse a un facilitatore del Monroe Institute: “Mi ci sono voluti vent’anni per imparare cosa insegni qui in una settimana.”

L’articolo originale è disponibile QUI

Hemi-Sync® è un marchio registrato di Interstate Industries, Inc.

© 1999 The Monroe Institute

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